ANITA ESTETICA | Programma Dietetico Globale
15787
page,page-id-15787,page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,paspartu_enabled,paspartu_on_bottom_fixed,qode_grid_1300,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Programma Dietetico Globale

I nostri trattamenti

nutrizionista
Dal dimagrimento all’equilibrio del peso

Una dieta dimagrante, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve seguire 5 regole fondamentali.

– essere senza pericolo,

– essere abbastanza restrittiva,

– essere equilibrata in vitamine ed oligoelementi,

– essere in grado di migliorare lo stato di salute,

– essere inclusa in un programma completo di gestione del peso.

Le chiavi del successo della dieta normoproteica sono: senza fame, senza stanchezza, senza medicinali, incentivante con risultati veloci, semplice con nessun alimento da pesare.

DIETA NORMOPROTEICA

La Dieta Normoproteica è un regime alimentare basato su un ridotto apporto calorico, una assunzione limitata ma qualitativamente mirata di grassi e di zuccheri ed un apporto proteico che rimane tra gli 1-1,2 g di proteine/kg peso corporeo ideale. Non ha niente in comune con la dieta iper-proteica dove, invece, il quantitativo proteico è molto al di sopra di questi valori. Il calo ponderale che viene raggiunto è legato essenzialmente alla perdita di massa grassa e risulta quindi efficace sia nei soggetti che devono perdere diversi chili sia in quelli in cui è necessario solo ridurre le adiposità localizzate.
Oggi questa dieta può essere facilmente seguita sostituendo, per un periodo di tempo limitato e stabilito con uno specialista, gli alimenti tradizionali con integratori alimentari contenenti quantità controllate di nutrienti, proteine ad alto valore biologico e un’adeguata supplementazione di micronutrienti. Un regime alimentare di questo tipo si rivela perfetto non solo per una perdita di peso corporeo, ma risulta efficace anche per prevenire inestetismi fastidiosi come quello della ritenzione idrica e/o cellulite.
Questa terapia alimentare permette di perdere i chili rapidamente tuttavia, per evitare di riguadagnarli altrettanto facilmente, è prevista una fase che consiste nella graduale reintroduzione di tutti gli alimenti, in grado di stabilizzare i risultati raggiunti e riportare ad una situazione di equilibrio alimentare.
Sono comunque regimi dietetici da seguire sotto il controllo di uno specialista e da evitare in caso di diabete insulino-dipendente, in malattie cardio-vascolari non compensate, e di insufficienza renale o epatica grave, in gravidanza e in allattamento, come richiede una particolare attenzione in ambito pediatrico ed adolescenziale.

TEST INTOLLERANZE

Le Intolleranze o Ipersensibilità Alimentari si differenziano dalle Allergie Alimentari vere e proprie perché non producono Shock Anafilattico e di solito non rispondono ai tradizionali Test Allergici Cutanei. Non provocano quasi mai delle reazioni violente ed immediate nell’organismo, e quindi spesso non sono direttamente collegabili all’assunzione del cibo che le determina. Esse derivano dall’impossibilità dell’organismo di digerire un dato alimento, a causa di difetti metabolici che possono essere causati dallo stile di vita (scarsa masticazione, errate combinazioni alimentari, ecc.), o da stati emotivi alterati, oppure possono essere scatenate dall’assunzione di Antibiotici.
Le Intolleranze Alimentari si presentano da 1 a 36 ore dopo l’assunzione del cibo in questione. Si manifestano quasi sempre con una sintomatologia generale più o meno sfumata (stanchezza, cefalea, gonfiori addominali, infezioni ricorrenti, dolori articolari, ecc.) o con modificazioni cutanee (pelle secca, eczemi, orticaria, ecc.); spesso sono correlate a disordini del Peso Corporeo, sia in eccesso che in difetto. Esse sono riconducibili all’accumulo nel tempo delle sostanze responsabili di Ipersensibilità, fino ad un livello che ad un certo punto supera la “dose soglia”. L’eliminazione e poi l’eventuale reintroduzione nella dieta quotidiana di questi alimenti permette un rapido e netto miglioramento della sintomatologia.

BI-FOOD TEST

Questo test va a quantificare il contenuto di immunoglobuline di classe IgG4, responsabili di allergie ritardate immunomediate (o intolleranze alimentari), effettuato mediante la metodica ELISA, che permette di individuare quali siano le proteine alimentari contro le quali l’organismo ha reazioni avverse.
Il test va ad analizzare 61 alimenti, tipici della dieta mediterranea. Solitamente gli alimenti coinvolti sono quelli che vengono introdotti piu’ frequentemente ed in maggiori quantità.Test rapido ed indolore basato su prelievo di sangue venoso o capillare da dito.
Può essere condotto senza controindicazioni su tutti i pazienti e non e’ necessario essere a digiuno. Unica precisazione e’ non aver assunto nei giorni precedenti il test, antistaminici o cortisonici.

TEST NUTRIGENETICO

La Nutrigenetica permette di identificare le variazioni genetiche (DNA) nell’ uomo che causano differenze nella risposta fenotipica alle molecole introdotte con la dieta, con l’obiettivo di valutare i rischi e i benefici per l’individuo e di determinare componenti della dieta. Con la Nutrigenetica è possibile sviluppare una nutrizione personalizzata alla costituzione genetica dell’individuo, tenendo conto della variabilità dei geni coinvolti nel metabolismo del nutriente e del suo bersaglio. Tutte le persone sono diverse dal punto di vista genetico e reagiscono in modo diverso al cibo. Di qui l’importanza di combinare la nutrizione con la genetica.
La dieta più sana è quella che si adatta al profilo genetico di ogni persona.
L’obiettivo principale della nutrigenetica è la prevenzione delle malattie attraverso il cibo.
Il concetto di medicina personalizzata viene esteso all’area della nutrizione. La variabilità genetica individuale, determinando come i nutrienti vengono assimilati, metabolizzati, e accumulati, è alla base delle peculiarità di ciascuno nel rispondere alle molecole introdotte nell’organismo e agli stili alimentari di vita.
Con il programma genetico personalizzato si valuta la potenzialità dei geni che regolano i processi chiave per la salute della cellula, si imposta la propria alimentazione in modo più adeguato “per assicurare il corretto apporto di nutrienti essenziali e il loro bilanciamento, così importante per l’attività dei geni, l’equilibrio ormonale e la longevità.
Inoltre, la nutrigenetica ci viene in aiuto a elaborare diete specifiche per la prevenzione e trattamento dell’obesità e delle patologie metaboliche correlate (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia). Studiando particolari geni coinvolti in molti processi metabolici, che se stimolati da specifici alimenti possono esprimere in modo diverso le proteine che sintetizzano è possibile dare un valido aiuto al nutrizionista sulla composizione ottimale della dieta del soggetto.

 

Come si effettua?

Il test si effettua attraverso un tampone buccale direttamente in studio, in maniera veloce e non invasiva. In base ai risultati del test si possono consigliare gli specifici nutraceutici (integratori alimentari), che possono interagire con i geni e con le reazioni cellulari ad essi correlate, in modo da favorire lo stato di benessere e rallentare l’invecchiamento.

BREATH TEST AL LATTOSIO

Il Breath Test, anche detto Test del respiro, rappresenta un prezioso ausilio nella diagnosi di intolleranze alimentari e sindromi da malassorbimento. Questi disturbi dipendono dalla mancata digestione e/o assorbimento di particolari nutrienti assunti con la dieta; lampante è l’esempio dell’intolleranza al lattosio, disturbo assai diffuso in cui l’ingestione di latte e derivati porta ad episodi di flatulenza, distensione addominale, diarrea e dolori più o meno intensi al basso ventre, spesso aspecifici e di non facile inquadramento diagnostico (perché comuni anche a malattie come la celiachia, la rettocolite ulcerosa e la sindrome del colon irritabile).

H2 Breath Test

Il Breath Test all’Idrogeno dopo somministrazione per via orale di lattosio è un esame semplice, affidabile e non invasivo, utile per la diagnosi di intolleranza al lattosio: per questo è oggi considerato il gold standard con una specificita’ del 97,6 %. Anche i diabetici possono eseguire il test, ma è comunque opportuno che segnalino la loro condizione al medico specialista appena prima di iniziare l’esame.

 

Come si effettua?

La metodica operativa del breath test all’idrogeno,concettualmente semplice, prevede l’assunzione di una dose prestabilita di lattosio, (ad esempio 20 grammi) e la successiva analisi dei gas espirati dal paziente dopo un certo periodo di tempo. Si prelevano 9 campioni di aria facendo soffiare il paziente nella sacca sterile in dotazione ad intervalli regolari, ogni 30 minuti, per un tempo massimo di 4 ore. In caso di malassorbimento di lattosio, dopo l’assunzione di quest’ultimo, in assenza dell’enzima atto a metabolizzarlo (lattasi), nell’intestino si verificano processi di fermentazione, con relativo aumento di produzione di H2 che viene assorbito ed eliminato attraverso i polmoni con il respiro. Nell’intestino, in condizioni di normalità, si produce un quantitativo minimo di H2; l’aumento di quest’ultimo nell’espirato, dopo l’assunzione di lattosio, dimostra malassorbimento di lattosio di varia entità: lieve, moderato o grave.

 

Preparazione al Breath Test

– sospendere l’assunzione di antibiotici ed estratti pancreatici nei 7-15 giorni che precedono l’esame;
– sospendere fermenti lattici, lassativi o antidiarroici almeno una settimana prima del test;
– evitare, nelle 24 ore precedenti l’esame, il latte ed i latticini di origine animale (ammesso, ad esempio, il latte di soia o di riso), ma anche tutti i prodotti alimentari che possono contenere lattosio come additivo. In particolare, la sera prima dell’esame mangiare solo ed esclusivamente riso, carne non conservata, uova e pesce, condire solo con olio e sale, evitare il burro e la margarina, e bere solo acqua (gassata o non gassata);
– dalle ore 21.00 del giorno precedente l’esame, il paziente deve osservare un digiuno completo (può bere liberamente acqua non gassata).

 

Si tenga inoltre presente che il lattosio è usato come base per più del 20% dei farmaci prescrivibili e per circa il 6% dei prodotti farmaceutici da banco. Quindi l’astensione da tutte le possibili fonti di lattosio in vista del breath test dev’essere particolarmente attenta e scrupolosa in caso di marcata intolleranza allo zucchero;

 

– il giorno prima dell’esame non fumare;
– la mattina dell’esame rimanere a digiuno;
– durante l’effettuazione del test si dovrà evitare di mangiare e di fumare. Si potrà assumere solo una piccola quantità d’acqua (mezzo bicchiere) naturale non gassata.

TEST IMPEDENZIOMETRICO

La misurazione della impedenza corporea (Body Impedence Assessment o B.I.A.), è una delle tecniche attualmente più usate ed affidabili per la determinazione della composiimpdenziometri bodycomp akern bia maida gerli. Il Test B.I.A. pone le basi per una conoscenza analitica del peso corporeo in termini di idratazione e tessuti cellulari. Attraverso misure biolettriche è possibile conoscere lo stato di idratazione, lo stato delle membrane cellulari, stimare la quantità di muscolo e grasso corporeo, e conoscere il metabolismo basale. In pratica il Test B.I.A. dà la possibilità di valutare lo stato di idratazione del nostro organismo. Si basa sul dato fisico che l’acqua è un buon conduttore di corrente elettrica, mentre il grasso è un isolante quasi perfetto. Poiché la Massa Magra corporea (Fat Free Mass – FFM) è costituita prevalentemente da acqua, determinando il contenuto di acqua dell’organismo, è possibile risalire facilmente al contenuto in FFM (massa magra), e quindi al contenuto di Massa Grassa (Fat Mass – FM). A tale scopo, viene utilizzato un apparecchio, chiamato Impedenziometro, che collegato tramite elettrodi al paziente, misura la resistenza che il corpo oppone al passaggio di una corrente debolissima e ad altissima frequenza (50.000 Hz). Dal valore della impedenza corporea, tramite alcuni algoritmi e con l’ausilio di un computer, si risale al contenuto di acqua corporea, di massa magra, di massa grassa, ed al metabolismo basale del paziente.

 

Come si effettua l’esame?

L’esecuzione del Test B.I.A. non necessita di nessuna preparazione in particolare, anche se per ottenere un risultato il più possibile accurato sarebbe consigliabile lo svuotamento della vescica subito prima dell’esame e non aver svolto attività fisifoto impedenziometriaca intensa nelle ore precedenti. Dopo aver registrato i dati anagrafici e antropometrici (peso, altezza) del soggetto, si fa stendere il soggetto sul lettino e si applicano gli elettrodi al piede e alla mano, viene poi inviata la corrente a bassa intensità e l’Impedenziometro invia al computer collegato i dati acquisiti. Dopo un’accurata analisi e valutazione dei risultati del Test Impedenziometrico si riesce a capire lo stato di salute e benessere del soggetto preso in esame. E’ di fondamentale importanza eseguire il Test Impedenziometrico e quindi conoscere la situazione generale dell’organismo per evitare eventi di affaticamento generale, disidratazione e malnutrizione con conseguente non raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

 

I nostri consulenti

Dott.ssa Barbara Pappalardo
• Laureata in Scienze Biologiche nel 2002
• Specialista in Scienze dell’alimentazione e Nutrizionista
• Attualmente svolge la propria attività professionale presso gli studi di Cernusco, Milano e Brugherio.

Trattamenti

Viso e corpo

Proponiamo trattamenti estetici per viso e corpo, sia standard che personalizzati, per donne e uomini. La nostra offerta è caratterizzata da cure di ultimissima generazione, ma in catalogo sono presenti anche i trattamenti classici e tradizionali. Sviluppiamo programmi con percorsi a breve, medio e lungo termine.